C’è uno spettatore speciale al PalaNorda: è il Commissario Tecnico della Nazionale italiana, Davide Mazzanti. Arrivato a Bergamo, o meglio tornato, per una giornata di studio e di confronto con coach Micoli e per regalare un pomeriggio speciale anche al Settore Giovanile del Volley Bergamo.
Per l’ex allenatore della Foppapedretti si è trattato di una delle tappe del percorso che lo porterà a visitare tutte le realtà di A1.
“L’idea è quella di confrontarmi con gli allenatori – ha spiegato – Ho trascorso la prima parte del campionato guardando, per avere più dati possibili, in modo che quando sarei andato a fare visita alle società avrei avuto più materiale da analizzare.
Ma ho voluto anche dare un valore aggiunto ai settori giovanili delle società di serie A, quindi cerco di avere un contatto non solo con le “grandi” ma anche con le giovani. E vedo che è un confronto utile sia per me che per gli allenatori, per creare entusiasmo anche nel settore giovanile”.

E infatti, dopo aver trascorso la giornata seguendo le sedute di allenamento guidate da Stefano Micoli, Mazzanti ha fatto visita alla formazione Under 16 del Volley Bergamo: ha incontrato le giovani atlete, ha assistito alla seduta di allenamento e ha avuto modo di confrontarsi con i tecnici e il Responsabile del Settore Giovanile, Luigi Sana.
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Tornando alla serie A, Mazzanti, spettatore di alcuni match della Foppapedretti in avvio di stagione, ha trovato una squadra diversa, in evoluzione.
“La prima parte del campionato, non solo per Bergamo, è stata una fase di adattamento, per un motivo o per un altro, e infatti la spaccatura della classifica è data proprio da questo, nel senso che alcune squadre hanno perso terreno per motivi legati agli infortuni, altre invece per trovare ritmo ci hanno messo di più. E la spaccatura si è creata perché molte squadre non hanno reso come potevano.
Secondo me Bergamo è stata costruita con equilibrio, ha grandi fondamentali sul primo tocco, sia in ricezione che in difesa, e ha la possibilità con Malinov e con gli attaccanti di avere un potenziale d’attacco importante. Credo che il salto di qualità dipenderà da questo secondo fattore, cioè da quanto la crescita degli attaccanti e di Malinov porterà ad avere un potenziale d’attacco sempre maggiore”.

E dove può arrivare?
“Penso possa arrivare in zona play off. La battaglia è molto serrata per quell’ottavo posto, perché ci sono tante squadre vicine. Dipenderà da chi tra quelle 3/4 formazioni riuscirà a fare un salto di qualità. Credo che Bergamo abbia la possibilità di farlo, se la fortuna gira e se riuscirà a dare continuità a quello che sta facendo”.

Da spettatore, quali peculiarità hai notato nel lavoro di Micoli?
“Credo sia un allenatore molto curioso. Un tecnico con cui riesco a confrontarmi tantissimo. Lo facevo già ai tempi di Casalmaggiore, quando veniva a seguire i miei allenamenti. Ora gli sto restituendo le visite.
E’ un allenatore che ha sempre un occhio di riguardo sulla pallavolo moderna e sulla sua evoluzione. E credo che questo aspetto sia un modo importante per crescere: Stefano è una persona molto disponibile al confronto e molto attenta all’evoluzione”.

Sylla e Malinov sono osservate speciali?
“Ho seguito Malinov e Sylla come tutte le altre. Credo che abbiano fatto un’estate importante. Hanno saltato l’appuntamento dell’Europeo e credo che abbiano una gran voglia di rifarsi. Se è vero, come è successo a me, che si impara più dai momenti negativi che da quelli positivi, credo che Miriam e Lia abbiano affrontato un anno che da questo punto di vista a loro ha dato tanto”.

Quali sono i prossimi appuntamenti azzurri?
“Il 19 aprile iniziano i primi due ritiri per preparare la Volleyball Nations League, l’ex Grand Prix, sette settimane di manifestazione. Un carico di lavoro importante per le ragazze che dopo l’attività con il club dovranno fare un torneo molto impegnativo. Poi ci saranno 20 giorni di stacco completo e quindi si inizierà la preparazione al Mondiale del 29 settembre”.