Il PalaNorda è da brividi: la curva rossoblù apre le porte a mille emozioni con una coreografia che scalda il pubblico e sul campo Foppapedretti e Novara incendiano la sfida. Che regala cinque set in cui c’è tutto: difese, muri, attacchi, agonismo. Tolgono il fiato ai tifosi e strappano energie a due squadre che non vogliono arrendersi. Ma il tie break, il terzo di questo mese di gennaio, decide ancora una volta che la vittoria è della Foppapedretti.

LA GARA. Lo si capisce subito che non è una gara qualunque: al PalaNorda dilagano le emozioni. La Foppapedretti schiera Strunjak, Malagurski, Popovic, Malinov, Sylla, Acosta e il libero Cardullo, Novara risponde con Plak, Gibbemeyer, Enright, Skorupa, Chirichella, Egonu e il libero Sansonna. I recuperi difensivi di Sylla strappano i primi applausi, gli scambi interminabili tengono con il fiato sospeso e gli attacchi di Malagurski (6 su 10 messi a terra solo nel primo parziale) spingono le rossoblù avanti fino al 19-15. Novara si avvicina con Enright, Popovic e Acosta tengono il vantaggio fino al 22-22. Una doppia Acosta porta al 24-22, Egonu annulla la prima palla set, ma un errore in battuta di Novara consegna il vantaggio alla Foppapedretti.

I muri di Acosta e Popovic e le difese di Cardullo riaprono i giochi che restano sul filo di un equilibrio spezzato a tratti dai colpi di Malagurski da una parte e da Egonu dall’altra. Lo strappo arriva con il turno di battuta di Egonu che porta Novara +6 (16-22) e allora Micoli cambia tutto: Paggi per Strunjak, Marcon dà il cambio ad Acosta e Boldini e Battista cambiano la diagonale Malinov-Malagurski. La rimonta si interrompe a 19-22, quando Novara riprende la marcia e chiude 19-25.

La Foppapedretti si ricompone, riprende la forma iniziale e si spinge di nuovo avanti: 7-4. Novara tiene il ritmo con Plak, si porta da -4 a -2, ma Malagurski non ci sta ed è 16-11. Il match riprende a regalare colpi di scena: Egonu avvicina, Enright pareggia (17-17), Popovic va di nuovo avanti e dà il via a una nuova serie di sorpassi e controsorpassi. Malagurski (70% di attacchi messi a terra) e Acosta annullano le tre palle set conquistate da Egonu e il muro di Sylla chiude alla prima palla utile: 28-26.

Lo spettacolo non finisce qui: in un PalaNorda incandescente, la Foppapedretti riprende a macinare punti, Acosta sale in cattedra e risponde a Plak ed Egonu, ma è il break di Sylla per il 18-16 il momento più emozionante, a cui segue l’ace di Popovic. Plak e Bonifacio annullano il vantaggio, la Igor fa break con il muro e va 20-23. Enright fa 24, un errore in attacco e il muro di Acosta fanno 22, ma il muro di Egonu vale l’accesso al tie break.

Il punto a punto del quinto parziale si spezza con il break di Acosta: 7-5. Al cambio di campo, con la Foppapedretti che conduce 8-6, la sfida nella sfida è tra Plak e la venezuelana, a cui si aggiunge il muro di Malagurski che vale il +3. Complici due errori di Novara, le rossoblù si trovano 12-8. Malagurski risponde a Bonifacio, Egonu accorcia e va in battuta, ma Strunjak a rete va a segno e regala la prima palla match. Novara annulla la prima, ma Acosta non si lascia sfuggire la seconda occasione. E regala la vittoria al PalaNorda.

Foppapedretti Bergamo-Igor Gorgonzola Novara 3-2 (25-23, 19-25, 28-26, 22-25, 15-11)
Foppapedretti Bergamo: Strunjak 5, Malagurski 24, Battista , Popovic 11, Cardullo (L), Marcon 1, Paggi , Boldini , Malinov 3, Ruffa n.e., Sylla 12, Acosta 21. All. Micoli
Igor Gorgonzola Novara: Vasilantonaki , Camera , Plak 19, Gibbemeyer 3, Enright 17, Skorupa 6, Bonifacio 6, Chirichella 4, Sansonna (L), Piccinini n.e., Populini n.e., Zannoni , Egonu 29. All. Barbolini
Arbitri: Massimiliano Giardini e Gianni Bartolini
Video Check: Katia Grassi

Note
Durata Set: 30’, 27’, 34’, 29’, 18’
Battute Vincenti: Bergamo 2, Novara 3
Battute Sbagliate: Bergamo 11, Novara 8
Muri: Bergamo 9, Novara 13
Errori: Bergamo 23, Novara 29
Spettatori: 1.486
Incasso: € 14.160

 

foto Valeria Rossato